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IN MASCHERA. Sfilata anche degli studenti di Montanari e Buonarroti. DAgostino: «Batteremo il record del 2000»
Al via con lEurocarnevale le manifestazioni del 479° Bacanal del gnoco Domani doppio corteo con gruppi musicali provenienti da tutta Europa
dal giornale "L'Arena" pag. 17 del 23/01/2009
Conto alla rovescia ormai partito per la più grande kermesse carnevalesca di questo 479° Bacanal del gnoco: la grande sfilata dei Guggemusik, i colorati gruppi musicali che suonano improvvisando percussioni, strumenti a fiato, fanfare e tamburi, spaziando tra i più diversi generi musicali. I Gugge, in arrivo tra le mura scaligere già oggi da tutta Europa, domani pomeriggio attraverseranno il centro di Verona con due cortei per ritrovarsi infine in Arena dove tutta la cittadinanza potrà assistere al concerto conclusivo della giornata dell'Eurocarnevale, previsto per le 15. Ma a sfilare con i 1.600 figuranti provenienti da Austria, Germania, Svizzera, Francia, Olanda ci saranno anche alcuni creativi giovani veronesi.
Si tratta degli studenti delle scuole Montanari e Buonarroti che in occasione dell'Eurocarnevale a Verona hanno proposto rispettivamente i progetti «Marching Stomp Band» e «Parade»: a presentarli, ieri mattina a palazzo Barbieri, l'assessore alle Politiche giovanili Alberto Benetti, insieme al presidente del Bacanal del Gnoco Luigi D'Agostino, alla presenza degli stessi ragazzi delle due scuole, accompagnati dagli insegnanti.
«In entrambi i casi si tratta di progetti che valorizzano l'estro creativo e la vitalità dei giovani veronesi», ha detto Benetti, «rendendoli nel contempo protagonisti attivi della tradizione della città attraverso l'inserimento nelle manifestazioni in programma per il Carnevale Europeo».
La Marching Stomp Band, formata da 40 ragazzi dell'Istituto Montanari tra i 15 e i 17 anni, utilizzerà percussioni e strumenti non convenzionali, arricchita da scene e coreografie ritmiche. Il progetto è stato avviato nell'ottobre 2008 come attività musicale extracurriculare. Il progetto si avvale di un drum major (percussionista esperto), un direttore dei movimenti e un arrangiatore. Il progetto «Parade», invece, ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Michelangelo Buonarroti che, prendendo spunto del centenario del Manifesto Futurista, hanno ideato e realizzato, grazie anche alla collaborazione di Amia, costumi carnevaleschi con materiali riciclati provenienti dalle raccolte differenziate che ricordano la versione originale di «Parade», opera realizzata ai primi del '900 con scenografie di Picasso, costumi di Depero e musica di Satie e messa in scena dai Balletti Russi con il finanziamento di Coco Chanel.
«Ormai è tutto pronto per questo terzo Eurocarnevale veronese», ha detto D'Agostino. «E' infatti la terza volta che i Gugge tornano a Verona: la straordinaria manifestazione del 2000, delle 16 edizioni dell'Eurocarnevale vanta il record della più affollata.
Domani non abbiamo dunque che da fare il bis. Ci saranno due sfilate la prima parte alle 14 da piazza San Zeno e arriva in Bra da via Roma, la seconda parte da piazza dei Signori alle 14,15 e attraversa piazza Erbe e via Mazzini. Poi tutti in Arena per il grande concerto, con inizio alle 15, aperto gratuitamente alla città». A.G.
IL CARNEVALE ENTRA NEL VIVO. Tanta gente ha accompagnato i cortei composti dai figuranti provenienti dal Nord Europa che indossavano costumi della tradizione
Recitano improvvisando ma dal caos sanno far emergere una festa corale. Prima il saluto in Comune, poi i concerti nelle strade. In 5mila hanno assistito al gran finale in Arena
dal giornale "L'Arena" pag. 18 del 25/01/2009
La musica innanzitutto. E poi tanto, tantissimo colore. Sono questi gli ingredienti di base della vincente ricetta con la quale ieri i Guggemusik, i figuranti arrivati dallEuropa per la sedicesima edizione dellEurocarnevale, tornato questanno, per la terza volta, tra le mura scaligere, hanno incantato i veronesi, trasformando per una giornata la nostra città in un grande palcoscenico allaperto, invadendo strade e piazze con le loro «formazioni» caratterizzate ciascuna da tinte sgargianti e da riferimenti al mondo celtico (gli scudi, le teste di drago, gli elmi, le maschere da streghe e folletti) e coinvolgendo le maschere della nostra tradizione, quelle del Bacanal del gnoco, in ununica ricca sfilata con grande finale in Arena.
È stata infatti davvero una grande festa quella che ieri è andata in scena nel centro città: bisogna dare atto agli organizzatori del Bacanal, e al presidente Luigi DAgostino in primis, del loro impegno per riportare la manifestazione dellEurocarnevale tra le mura scaligere. Quel darsi da fare durante tutto lanno, e non solo nei giorni del carnevale, per organizzare levento è stato ripagato ieri dal successo registrato, con tantissimi cittadini che già prima delle 15 entravano in fila in Arena per assistere al concerto conclusivo della sfilata, aperto a tutta la città, e con molti che si erano già appostati nelle vie delle due sfilate. I Gugge, circa 1.600, sono infatti partiti alle 14 divisi in due formazioni rispettivamente da piazza San Zeno e da piazza dei Signori, per ricongiungersi in Bra e sfilare quindi con tanto di tamburi, trombe e percussioni «a tutto volume» sotto larco dingresso dellanfiteatro per poi prendere postazione sui gradoni. Circa cinquemila presenze in Arena hanno testimoniato il successo della festa.
«Siamo fortunati, anche il tempo ci ha aiutato», ha commentato DAgostino di fronte allArena piena. Impeccabile in cappotto cammello e calzoni neri, con tanto di papillon data leccezionalità dellevento, il patron del Bacanal, dal palco reale dellArena saluta tutti e si gode la festa. Al suo fianco lassessore alla cultura Mimma Perbellini: «Questa mattina una delegazione dei vario gruppi dei Guggemusik è venuta a palazzo Barbieri e ci siamo scambiati un omaggio. Trovo che il colpo docchio dellArena animata dallallegria di gruppi di origini diverse che recitano improvvisando, senza un copione prefissato, e che dal caos e dallanarchia sanno far emergere con spontaneità questa festa corale sia una splendida immagine dellEuropa Unita».
Il fascino del Guggemusik Festival in effetti sta davvero nella capacità propria di questi gruppi di inventare ununità nellimprovvisazione, di giocare con una musica che è prima di tutto rumore e con la quale i figuranti si chiamano e si rispondono, senza alcuna regia prefissata, ma pure con unincredibile e puntuale armonia di fondo. In mezzo a loro ieri sfilavano le maschere del Bacanal: nella platea dellArena, mentre i Gugge suonavano la marcia trionfale, è arrivato così anche il Papà del gnoco con la sua corte, con qualche maccherone disperso tra i draghi tedeschi e qualche altro tra le ballerine brasiliane, mentre sulle gradinate i veronesi battevano mani e piedi, per il grande finale.
Con la sfilata dei Guggemusik il carnevale 2009 è entrato nel vivo. Domenica prossima, primo febbraio, ci sarà un altro atteso evento: la nomina del nuovo Papà del gnoco.
Mimma Perbellini