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INIZIATIVE DIDATTICHE. Il progetto "Antica Messene" attivato alle scuole Fracastoro, Maffei, Montanari e Angeli
dal giornale "L'Arena" pag. 14 del 04/01/2010
Alla campagna di scavi nel sito del Peloponneso saranno ammessi 42 studenti
Anche questanno è stato il progetto scolastico più gradito dagli studenti, e così anche per ledizione 2010 sono state aperte le iscrizioni. Si tratta di «Antica Messene» che il liceo scientifico Fracastoro organizza in rete con leducandato Agli Angeli, il liceo classico Maffei e il liceo delle scienze sociali Montanari.
«È destinato agli alunni meritevoli, per favorire leccellenza a scuola», spiega il dirigente scolastico Marcello Schiavo. Il clou del progetto del resto è una campagna di scavi archeologici assai prestigiosa nel cuore della Grecia. Nellultima edizione, sono stati 42 gli studenti dei licei cittadini ad esservi ammessi.
«Una vera e propria avventura, che ci ha regalato mille emozioni»: Ilenia Bonuzzi, studentessa di 4 B del corso pedagogico del Montanari, commenta così, interpretando il giudizio anche degli altri compagni veronesi, la sua esperienza.
Spiega il professor Giandomenico Sergio, docente di disegno e storia dellarte del Fracastoro, responsabile del progetto: «La campagna di scavi in Grecia è lultima fase di un programma che incomincia allinizio della primavera con una fase teorica, nei laboratori di archeologia e di analisi dei materiali antichi dellUniversità di Venezia e con un ciclo di conferenze, tra febbraio e marzo, su Il Peloponneso tra diaspora e rotte mediterranee alla Società Letteraria e a palazzo Ridolfi, aperte a tutti gli studenti e ai professori delle superiori. È poi organizzato un corso di neogreco di 20 ore, gratuito; infine, il terzo momento, a cui si accede per selezione, propone uno stage di studio e ricerca ad Atene e di rilievo e scavo archeologico nel sito dellantica Messene, nel Peloponneso in Grecia, attività che dà crediti formativi universitari».
Anno dopo anno, questo progetto gode di un successo che continua a crescere, anche perché coinvolge non solo quattro scuole superiori veronesi e due sedi universitarie, ma anche lItalia e la Grecia. «Infatti», aggiunge il professor Sergio, «ci avvaliamo della collaborazione universitaria non solo italiana ma anche greca: accanto al Dipartimento di Scienze dellantichità e del vicino Oriente di Ca Foscari, al Laboratorio di analisi dei materiali antichi dellIstituto universitario di architettura, sempre di Venezia; e alla Facoltà di conservazione dei beni culturali dellUniversità di Bologna, sede di Ravenna, godiamo della collaborazione con il Dipartimento di storia e archeologia dellUniversità di Creta, con il Centro archeologico di studi messenici di Atene, con lArchivio storico e paleografico della Fondazione culturale della Banca nazionale di Grecia e con lAssociazione nazionale di studi neogreci».
La campagna di scavi a cui sono stati ammessi, anche questanno, i 42 studenti veronesi è assai prestigiosa: larea archeologica di Messene è una delle più vaste di tutta la Grecia (ben 33 mila metri quadri), risale al IV secolo avanti Cristo e presenta edifici di diverse epoche, dal teatro ai templi di Zeus e Asclepio, allo stadio e alla palestra. Inoltre, questanno, gli studenti hanno collaborato anche ai rilievi di alcune epigrafi.
Ma che cosa spinge questi studenti, sotto il sole cocente della Grecia di fine estate, a cercare reperti antichi? Risponde ancora Ilenia Bonuzzi: «Ho deciso di partecipare per diversi motivi: capire dallo stage se poteva essere una scelta per il futuro, visitare la Grecia, venire a contatto con una cultura diversa dalla nostra. Due settimane sono state davvero piene: si andava a letto tardi, perché la sera andavamo a divertirci, ma la sveglia era sempre puntata alle 6 e mezza: con il pullman si raggiungeva larea dello scavo e lì si lavorava per ore sotto il sole. Quello che appariva ai nostri era veramente sorprendente: valeva qualsiasi sforzo. E, quando era possibile, ci concedevamo qualche ora in spiaggia, nel bellissimo mare greco».
Un sogno che anche questanno sarà realtà per una cinquantina di liceali veronesi. E.C.

Studenti al lavoro in una precedente spedizione archeologica