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ISTRUZIONE. I fondi serviranno per lammodernamento e la messa in sicurezza di Palazzo Ridolfi Da Lisca, che ospiterà il nuovo corso di studi del Montanari
La Regione stanzia 430mila euro Venerdì scade il termine per iscriversi. Chi aveva fatto scelte alternative può rettificare
dal giornale "L'Arena" pag. 13 del 24/03/2010
Venerdì 26 marzo è l'ultima data utile per iscriversi al nuovo liceo musicale Montanari, che opererà in stradone Maffei nel prestigioso Palazzo Ridolfi Da Lisca, che fino all'anno scorso ospitava il liceo scientifico Messedaglia e ora è sede staccata del liceo socio-psicopedagogico. Rimangono quindi solo due giorni per cambiare indirizzo, direttamente alla segreteria della scuola media di appartenenza, o in caso che fosse già stata inoltrata alle superiori la domande di iscrizione, è ancora possibile modificare la scelta, inviandola al Montanari.
A una settimana dalla vittoriosa battaglia che ha dotato anche Verona del liceo musicale, i protagonisti si sono ritrovati nella sede della scuola per anticipare il percorso didattico e per i ringraziare chi ha contribuito a far cambiare idea al ministro Gelmini, che aveva chiuso a 28 il numero degli istituti in Italia, escludendo la nostra città. Al Montanari ieri mattina erano presenti l'assessore provinciale all'Istruzione Marco Luciani, Giovanni Pontara dell'Ufficio scolastico provinciale, Stefano Quaglia dell'Ufficio scolastico regionale, il vicepreside Sergio Spiazzi e il direttore del Conservatorio Dall'Abaco, Hugh Ward Perkins. Tutti hanno evidenziato come la collaborazione fra istituzioni e politica abbia funzionato. L'incontro voluto dal presidente della Provincia Giovanni Miozzi con Mariastella Gelmini durante la sua visita a Verona e il lavoro degli altri protagonisti - determinante l'intervento del sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti - hanno raggiunto l'obiettivo.
L'assessore Luciani ha anche anticipato che grazie all'assessore regionale Massimo Giorgetti sono stati stanziati da Venezia 430mila euro per l'ammodernamento e la messa a norma antincendi della sede e ha confermato che «con il presidente Miozzi abbiamo lavorato molto, in sinergia con le amministrazioni locali e regionali e i nostri parlamentari, per far sì che Verona avesse un liceo musicale a partire dall'anno scolastico 2010-2011. Siamo pertanto soddisfatti di aver convinto il ministro Gelmini a inserire la nostra città nella rete dei licei musicali. Ora ci impegneremo ulteriormente per fornire un programma didattico alla nuova realtà. E a partire da giugno inizieranno i lavori in sede centrale».
«Il Veneto è la regione con il più alto numero di conservatori in Italia, ben sette. Abbiamo una forte tradizione musicale e, per non depauperare tale patrimonio artistico e culturale, dobbiamo creare strutture di qualità, sia per quanto riguarda l'organizzazione, sia l'insegnamento e il livello dei docenti. Il nuovo liceo musicale dovrà costituire una rampa di lancio per i ragazzi che lo sceglieranno», ha aggiunto Stefano Quaglia. «Il nuovo percorso di studi sarà impegnativo, prevedendo oltre agli insegnamenti musicali quello delle classiche discipline liceali che dovranno concorrere a una completa formazione culturale degli studenti», sottolinea Pontara. La strada del Montanari, secondo le indicazioni del vicepreside Spiazzi, sarà più agevole rispetto ai nuovi istituti musicali di altre città, «perché non veniamo dal nulla e quest'anno si diplomerà per la terza volta una quinta a indirizzo musicale. Disponiamo già di strumenti musicali, laboratori d'informatica e aule didattiche attrezzate. Sarà fondamentale l'interazione con il nostro Conservatorio».
Stamattina a Roma è previsto un incontro con il ministro della Pubblica istruzione per programmare l'immediato futuro del nuovo liceo veronese e chiedere di ampliarlo anche alla sezione coreutica.
Roberto Ceruti

Video trasmesso nel telegiornale di TeleArena il 23/03/2010
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