FUMANE. La diciottenne Chiara Arcozzi ha il titolo italiano juniores

È campionessa di tamburello

dal giornale "L'Arena" pag. 24 del 15/10/2008

 

A Mazzurega, 300 abitanti e una passione viscerale per il tamburello, vive e coltiva la sua passione sportiva Chiara Arcozzi, 18 anni compiuti lo scorso luglio e un braccio imbattibile a servizio della squadra del Palazzolo di Sona, allenata dal papà Giuseppe.
Insieme alle sue compagne di squadra l’atleta si è aggiudicata quest’estate per il secondo anno consecutivo il titolo italiano di pallatamburello, categoria juniores femminile. Buon sangue, infatti, non mente: il padre, che da oltre 30 anni pratica lo stesso sport, è stato campione italiano per due volte, nel 1988 e 1990, con l’Affi.
Da bambina tutte le domeniche Chiara, con la mamma Loretta e la sorella Michela, seguiva papà sui campi di tamburello della provincia. E così a sette anni la piccola di casa inizia a giocare, anche se non ci sono squadre femminili e finisce con i maschi tra i pulcini di Mazzurega. Nei campionati vince parecchio, titoli provinciali e regionali, ma a 14 anni decide di appendere il tamburello al chiodo e dedicarsi alla pallavolo. Dopo un anno però, contattata da Palazzolo per una squadra femminile, Chiara rispolvera il tamburello.
Il primo campionato nel 2006 non è facile, ma la giovane promessa di Mazzurega viene invitata alle selezioni nazionali a Bergamo e viene scelta per formare la Nazionale categoria allieve. È la prima convocazione di una serie già lunga, dato che l’atleta fumanese rappresenterà l’Italia del tamburello femminile anche nel 2007 e 2008.
L’anno da incorniciare è il 2007, quando passa alla categoria juniores. Con il Palazzolo partecipa alle finali nazionali giovanili tra Verona e Mantova e si aggiudica il primo scudetto 2007 nella categoria juniores. Nel 2008 il bis, con il secondo titolo italiano tra le mani. La società del Palazzolo iscrive la squadra, oltre al campionato juniores, anche alla serie B femminile, dove la formazione si classifica seconda e perde per un soffio il primo posto. Da ultimo, a Ferragosto arriva anche il primo trofeo delle Regioni, sempre per la categoria juniores femminile.
Il segreto di tanto successo? Lei sorride e minimizza: «Tanta passione», dice. Ma forse non basta, ci vuole anche talento. «E tanto allenamento», aggiunge papà Giuseppe, allenatore e guida della pluricampionessa. Il tempo che non passa in campo, Chiara lo dedica allo studio: frequenta l’ultimo anno del liceo socio pedagogico Montanari, a Verona, e da grande vuole fare la maestra.C.M.